Da alcuni anni la Direzione Scientifica di Casa Cura Policlinico (CCP) ha attivato un importante processo di revisione delle strategie relative all’attività scientifica svolta all’interno della struttura, favorendone un’azione integrata con l’attività clinico-assistenziale nell’interesse del malato. Aree di primario interesse per la Clinica sono le Scienze Neurologiche, le Scienze Neuroriabilitative e la Qualità della Vita delle persone affette da malattia.

Negli ultimi due decenni la ricerca biomedica, in tutte le sue espressioni, ha prodotto un gran numero di informazioni riguardanti le Malattie Neurologiche e, se da un lato questi dati rappresentano la base per ulteriori studi, dall’altro influenzano in modo significativo l’approccio clinico che i medici utilizzano nei confronti del paziente. Ad esempio, basandosi su alcune acquisizioni convalidate, oggi i medici valutano gli individui potenzialmente affetti da malattie neurologiche ponendo seria attenzione alla loro storia di famiglia per le implicazioni genetiche che questa comporta, alle loro comorbidità per i meccanismi patogenetici possibilmente condivisi o alle loro condizioni cognitive per le inferenze terapeutiche e sociali che ne derivano. In tale contesto, l’attuale processo di valutazione del Paziente, legato alle ultime conoscenze biomediche e scientifiche, dovrebbe anche riflettere l’azione della cosiddetta Ricerca Traslazionale. Una chiara definizione di quest’ultima può risultare meno immediata rispetto alle definizioni di ricerca di base e clinica, tuttavia la ricerca traslazionale consiste essenzialmente nel veicolare le conoscenze e le scoperte ottenute nelle scienze di base verso una loro applicazione in ambito clinico. In altre parole la ricerca traslazionale risponde al concetto espresso dalla frase anglosassone from bench to bedside ovvero “dal tavolo di lavoro del laboratorio al letto del malato”.

In considerazione di questi cambiamenti, presso CCP l’attività di ricerca scientifica mira ad approfondire la diagnosi e il trattamento dei disturbi motori, cognitivi e linguistici conseguenti all’insorgenza di Malattie Neurologiche ed è inoltre finalizzata allo sviluppo di nuove tecnologie per la caratterizzazione e il trattamento delle disabilità. All’interno della Clinica è promosso l’impiego di tecniche non invasive di neuromodulazione e di altre tecnologie innovative: tecniche di stimolazione cerebrale (tDCS e TMS), tecnologia wearable, realtà virtuale, serious game per la riabilitazione cognitiva e motoria. Dal 2014, inoltre, la ricerca negli ambiti dedicati alle Scienze Neurologiche, alle Scienze Neuroriabilitative e alla Qualità di Vita, si è aperta a collaborazioni progettuali di respiro nazionale e internazionale con la partecipazione a partenariati in ambiti innovativi, sia clinici sia tecnologici, applicati alla neuroriabilitazione e alla fragilità nell’invecchiamento. La partecipazione a bandi europei ha permesso a CCP di acquisire ricerche finanziate dalla UE, con riferimento al bando Marie Skłodowska-Curie Actions (Horizon-2020) e ai bandi dell’Active and Assisted Living (AAL) programme. CCP è inoltre attiva in studi farmacologici sperimentali nazionali e bicontinentali (Europa/USA) nell’ambito delle Malattie Neurodegenerative (Malattia di Alzheimer, Malattia di Parkinson, Sclerosi Laterale Amiotrofica) e delle Neuropatie Periferiche (CIDP).

Recentemente l’attivazione di nuovi ambulatori specialistici ha potenziato e migliorato l’assistenza dei pazienti afferenti alla nostra Struttura, favorendo la costituzione di un database clinico. Quest’ultimo processo, tuttora in corso di implementazione, supporta una sostanziosa raccolta di dati in grado di restituire vantaggi rilevanti sia nella gestione clinico-assistenziale sia nell’ambito dell’attuazione di studi clinici sperimentali. In tale contesto, la Clinica ha inoltre attivato una BioBanca per l’acquisizione di campioni biologici appartenenti a pazienti con varie categorie nosografiche. Nell’ambito della ricerca traslazionale è attiva una collaborazione con diversi Laboratori di ricerca di base al fine di promuovere studi genetici e di biomarker.  Di fatto, l’insieme dei dati clinici opportunamente raccolti in un dataset viene poi correlato a informazioni relative al profilo biologico degli stessi individui. Questa azione permetterà di effettuare studi di caratterizzazione dei pazienti in relazione al tipo e allo stadio di malattia da cui sono affetti. In tale contesto l’efficacia dei trattamenti riabilitativi potrà essere approfondita valutando le risposte ottimali di sottogruppi di pazienti in funzione dei loro profili biologici acquisiti in laboratorio.

In conclusione, l’obiettivo principale di CCP è quello di fornire un ambiente ideale per promuovere la ricerca traslazionale nelle malattie neurologiche, al fine di facilitare il rapido trasferimento delle conoscenze della ricerca di base all’ambiente clinico. Al momento il Centro è significativamente coinvolto in un programma di ricerca preclinica e clinica nelle malattie neurodegenerative, comprendente in particolare l’analisi di biomarker e la valutazione di terapie innovative.

Direttore Scientifico: dott. Massimo Corbo, Specialista in Neurologia